PALMI – SETTIMANA MARIANA ALL’INSEGNA DELLA SPIRITUALITA’ POMPEIANA

Trionfamente accolta da una marea di gente è giunto nella città di Cilea il Quadro itinerante della Madonna del Rosario di Pompei che ospitato presso la Parrocchia del Soccorso ha risvegliato nei fedeli tutti, molti dei quali provenienti dai numerosi centri della Piana, nuovo fervore religioso unitamente a sentimenti filiali di devozione mariana in questa città le cui chiese portano tutte un “titolo” della B.Vergine Maria. Era da anni che il Quadro di Pompei non veniva a Palmi: i più anziani ricordano con commozione quando a metà degli anni Cinquanta la prodigiosa Immagine giunse di sera dalla vicina Gioia Tauro con una bellissima processione alla luce delle fiaccole tra canti e inni festosi. La fede ha pur sempre i suoi ritmi e i suoi modi di esprimersi, ma la devozione verso la Vergine che tiene tra le braccia il Bambino e mostra il Santo Rosario a San Domenico di Guzman e a Santa Caterina da Siena è certo viva e immutabile. Ecco perché il giovane e dinamico parroco don Mimmo Caruso ha validamente indicato non solo ai suoi parrocchiani ma a tutti i fedeli che numerosi hanno voluto fare “esperienza di Maria” quanto il Rosario più volte caldeggiato dalla Chiesa e dalla stessa Santa Vergine nelle sue apparizioni “sia una preghiera di orientamento nettamente cristologico perché la ripetizione litanica del “Rallegrati Maria” diviene anch’essa lode incessante a Cristo, termine ultimo dell’annuncio dell’angelo e del saluto della madre del Battista”. La devozione mariana denota non solo l’atteggiamento fermo e fiducioso di chi prega, ma per il sacerdote che è un grande innamorato della Madonna vuole significare l’umiltà e al tempo stesso la grandezza di Maria che ci indica, anzi quasi “ci regala” Gesù che è la Via, la Verità e la Vita. E così nella chiesa di Palmi che è dedicata alla Madre del Soccorso si sono succedute per una settimana tutti i giorni fino a tarda ora sante Messe, recite del santo Rosario, momenti di preghiera, liturgie e veglie che hanno consentito a tutti di contemplare il mistero del Cristo attraverso una migliore conoscenza della Madonna. E a tal proposito giova menzionare la fattiva opera di predicazione ed animazione spirituale esercitata dai religiosi che hanno accompagnato il Quadro itinerante: P.Baldassarre Cuomo vicario del santuario pompeiano del cui zelante sorriso e dotta bonomia tutti i fedeli hanno saputo trarre tesoro, P.Rodolfo L’Arco saggista ed eccellente oratore che ha conquistato giovani e vecchi con le sue argute omelie tutte intrise di Vangelo, fatti del giorno e buon senso, le reverende suore domenicane che in tanto sono state vicine ai bisogni più spiccioli della parrocchia in quanto ne hanno saputo comprendere ansie e bisogni. La parrocchia Maria S.S. del Soccorso posta nella zona Sud della Città pulsa di opere e attività che grazie all’associazionismo cattolico, ai gruppi giovanili e agli adulti vuole veicolare l’immagine di una fede vissuta che incarni veramente gli ideali del Vangelo ispirandosi all’esempio della Mamma Celeste. Basti pensare la ventata di novità portata dal ricostituito gruppo della FUCI che a Palmi nel periodo postbellico aveva avuto profonde e solide radici culturali o ancor più alla vetusta Confraternita del S.S.Sacramento e di Maria S.S. del Soccorso risalente al 1777 che con i suoi oltre trecento soci incarna motivi di condivisione e di solidarietà per quanti si trovano nel bisogno soprattutto tra la gente di mare e i naviganti. Per questo il Parroco ha avuto l’ottima idea di realizzare degli incontri per i gruppi ecclesiali, per le donne, per i coniugi e i fidanzati, per le gestanti, per gli anziani, per gli ammalati, per i giovani, per i bambini quasi che ciascuna di queste categorie avesse un “grazie” da dire a Maria e al contempo avesse anche una “grazia” da domandare. Durante la missione la stessa città di Palmi coralmente ha inteso ringraziare la beata Vergine del Rosario di Pompei con una processione interparrocchiale intensamente partecipata dove la recita dei misteri dolorosi ha inteso esprimere come la resipiscenza e il perdono, frutti di questo primo periodo postgiubilare, non siano soltanto valori di passaggio. A conclusione della settimana mariana palmese è stata celebrata una solenne Messa di Ringraziamento in cui il Parroco e i Padri del Santuario pompeiano nel tessere l’elogio a una così grande e munifica Madre hanno auspicato anche con la preghiera della Supplica del Beato Bartolo Longo che i frutti di questa missione ridondino sulla città e sui suoi abitanti per un rinnovato progresso spirituale e sociale. Al termine l’immagine della Madonna di Pompei festeggiata dalle ovazioni dei fedeli e di tutto un popolo commosso è stata ricollocata nell’autocappella ed è ripartita lasciando nella mente di tutti quell’espressione tanto cara al sentire di San Luigi Grignon de Monfort: “Se dici MARIA Ella dice GESU’”.

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