PALMI FESTEGGIA LA MADONNA “MADRE DEL PERPETUO SOCCORSO”

E’ la prima domenica di agosto. Palmi venera ancora una volta Maria venerata con l’antico titolo “del perpetuo soccorso” e la comunità parrocchiale omonima appresta solenni festeggiamenti per ricordare a tutti la munificenza di sì gran Madre. Sembra anzi per la circostanza che il “sensus populi” coniughi appieno l’insegnamento della Chiesa che al punto 53 della “Lumen Gentium” così afferma: “Redenta in modo eminente in vista dei meriti del Figlio suo e a Lui unita da uno stretto e indissolubile vincolo, è insignita del sommo ufficio e dignità di Madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo, per il quale dono di grazia eccezionale precede di gran lunga le altre creature, celesti e terrestri”. Il titolo mariano “del Soccorso” ha, pertanto, un riferimento squisitamente trinitario e attiene al fatto di essere Madre del Verbo che si eccelse prerogative si originano e copiose si riversano sull’umanità alle prese col peccato. E’ quanto il parroco don Mino Ciano ha spiegato nel pubblico manifesto rivolgendosi a fedeli e cittadini e dove, tra l’altro, afferma: “La festa della Madonna del Soccorso è un giorno di grende gioia per la parrocchia e per la comunità palese tutta. Per rendere indelebile questo giorno la nostra Regina sarà coronata con le antiche corone, restaurate e riportate al suo originale splendore per rendere ancora più preziosa la sacra immagine e restituire l’antica regalità con cui è stata venerata dai nostri avi. Coronare l’immagine è sinonimo di quella che è la nostra scelta cristiana, vale a dire in questo caso, scegliere Maria come Regina della nostra vita di fede e rivolgere a Lei le nostre preghiere per trovare nel Signore accoglienza e soddisfazione”. Ma con l’imposizione delle antiche corone, vi sono altri momenti paradigmatici e di fede nella “festa” palmese: la recita del Santo Rosario e delle altre devozioni mariane, la processione, la fiaccolata finale da Piazza I Maggio fino in chiesa. E’ tutto un “crescendo” di evviva alla Vergine in cui la pietà popolare fa da sfondo spesso e volentieri alla resipiscenza del cuore e al colloquio con Dio. A Palmi dove parecchie sono le feste estive mariane, la Madonna si rivela nei Sacramenti e nelle Liturgie Eucaristiche una formidabile “scorciatoia” per incontrare Cristo che ci concede la “grazia” di trasformare le nostre pene e le nostre sofferenze in momenti di crescita e avanzamento nella santità. Non la pensa diversamente il Priore della Venerabile Congrega di Maria S.S. del Soccorso e del Santissimo Sacramento, Fortunato La Capria che ci parla della Madonna con autentico ed entusiastico fervore: ci dice che il Sodalizio conta centocinquanta associati, che cura dal 1777, anno della fondazione, lo zelo per il culto mariano, la solidarietà e l’aiuto verso i più bisognosi , la sepoltura dei defunti, che l’atavico retaggio confraternale si è occupato e si occupa dei marinai e della gente di mare che nella Madonna del Soccorso trova un punto di sicuro riferimento. E aggiunge: “Mi fa piacere che molti giovani attraverso la festa e la confraternita si avvicinano alla Religione; Maria è una irresistibile stella di richiamo. Occorre evitare ciò che divide e costruire con Maria un ideale nuovo. E ciò vale perché le aggregazioni laicali, come la nostra Confraternita, devono avviare i nostri giovani alla fede dei padri”. Di toccante bellezza l’iconografia della statua: con l’Immacolata e la Madonna del Carmine la statua della Vergine del Soccorso è ritenuta “una delle tre sorelle” opera dello scultore calabrese Domenico De Lorenzo che sul finire del ‘700 lo scolpì con grande finezza e tocco leggiadro. Anche i giovani hanno offerto il loro “fiore” alla Madre: con grande fede e perizia hanno dato sulla scena il musical “Ti racconto Maria” dove sinergicamente la Corale Parrocchiale e l’Azione Cattolica “San Giovanni Bosco” hanno rappresentato danze, cori, letture, canti e video in onore della Madonna molto apprezzati dal pubblico.

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