LE TESI DEL MARIOLOGO FILIPPO MARINO IL GRIDO DEI PORTATORI “OGGI E SEMPRE VIVA MARIA! “ MARIA CONSOLATRICE REGINA DELL’EUCARESTIA CI ADDITA LA VIA DA SEGUIRE

Ritornano le feste di settembre: “festa i’ Madonna” come si suol dire a Reggio Calabria e con l’estate che se ne va il tripudio, i canti e l’entusiasmo dei devoti prendono il sopravvento quando alle travi della pesante, argentea “Vara” i portatori riecheggiano il grido degli avi “Viva Maria, oggi e sempre!”. Abbiamo chiesto al prof. Filippo Marino, agiografo, mariologo e studioso di tematiche teologiche, di dirci qualcosa di più della festa patronale di Reggio Calabria e abbiamo iniziato con lui proprio dall’ovazione dei portatori. – Prof. Marino, cosa vuol dire quest’ovazione ? “Il grido dei portatori al seguito della Vara della Madonna della Consolazione è un “omen” un presagio, un voto augurale che detto all’unisono testimonia l’attaccamento non solo della compagine dei portatori ma di tutta la Città verso l’Augusta e Celeste Patrona. Esso grido proprio perché pronunciato a squarciagola alle fermate della processione vuole attirare sia l’attenzione degli astanti che l’atteggiamento dei curiosi sul fatto che la Madonna è veramente la Protettrice della Città alla quale tutti dobbiamo affidarci”. – Prof. Marino, da quando Maria è la Patrona di Reggio Calabria? La Madonna venerata a Reggio Calabria col singolare titolo della Consolazione è stata proclamata “Patrona” della Città dalla Sacra Congregazione dei Riti con decreto risalente al 26 agosto 1752. Però il culto mariano verso la venerata Immagine si fa risalire tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 per opera di una nobile famiglia genovese trasferitasi all’epoca in città. L’Immagine mariana fu incoronata più volte e la prima incoronazione risale al 1693 così pure ai primi decenni del 1600 risale la lodevole consuetudine dell’offerta del Cereo votivo durante la Santa Messa Pontificale a cura della Municipalità reggina”. -Prof. Marino, gli storici amano descrivere gli interventi speciali di Maria Santissima nella storia del popolo reggino. A quale titolo è possibile risalire per un siffatto patrocinio ? “La Madonna Santissima ha una miriade di titoli, quanto sono le stelle del cielo, quanto i granelli della sabbia del mare. Pur tuttavia proprio i recenti sviluppi della teologia e della mariologia ci danno la chiave di volta per una tale ermeneutica. Il Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica “Ecclesia de Eucaristia” l’anno scorso definì Maria “donna eucaristica” ed è proprio in virtù del Corpo e del Sangue di Cristo che il miracolo d’amore si moltiplica all’infinito per la salvezza di molti e la Madonna consola e aiuta, libera e protegge, consiglia e intercede. Maria, così intesa, è – non dimentichiamolo – “Regina dell’Eucarestia”. – Prof. Marino, in che senso le feste mariane che stiamo celebrando hanno valore per tutto il popolo in cammino ? “Da molti secoli la città di Reggio Calabria venera la Madonna della Consolazione: sotto il suo manto cerca rifugio, sotto il suo Titolo si riconosce. Maria e Reggio Calabria sono la stessa cosa. Da questo binomio dipendono le sorti religiose, civili e morali della città; ecco perché le feste di settembre costituiscono il retaggio storico e il patrimonio culturale del popolo reggino che avanza verso migliori destini. Se Reggio si identificherà ancor più con la sua Celeste Patrona “in gaudio et veritate omnia prospere cedunt”. E’ questo l’auspicio che mi permetto di formulare ad una Città che ha sempre benemeritato nella Fede, nel lavoro e nella solidarietà”. Condividiamo in pieno l’auspicio dell’illustre studioso augurandoci come lui ha detto che queste feste possano essere per tutti il punto di partenza per una Reggio diversa e migliore.

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