LA PREDICA DI SAN PAOLO A REGGIO

Nel tempo degli dei falsi e bugiardi nell’antica Rhegium c’era un grande tempio dedicato alla dea Diana Fascelide dove si svolgevano gare, giochi, feste e periodicamente si tenevano grandi assemblee di popolo per discutere le cose di interesse comune. Qualche anno dopo la morte del Cristo sbarcò sulle coste reggine San Paolo che nella sua ansia evangelizzatrice si volle misurare col popolo reggino allora in prevalenza pagano. La gente lo ascoltava attratta dalla sua parola e quando il predicatore si scagliò contro gli dei pagani i sacerdoti del tempio si sollevarono per linciarlo e cacciarlo. L’apostolo con molto ardimento disse allora mostrando un tozzo di candela: “Ascoltatemi ancora un momento solo fin quando durerà questo mozzicone di candela!”. Posò la piccola candela su un capitello e gli fu concesso di parlare secondo i suoi desideri. E parlò talmente a lungo da infiammare l’animo dei reggini ed indurli a sentimento di conversione e di fede. La candela tardò tanto a consumarsi che il moccolo lungi dall’estinguersi infiammò miracolosamente l’intero basamento del capitello che arse di fiamma viva e luminosa. L’Apostolo asperse con acqua lustrale e battezzò il popolo di Rhegium. Anche oggi nel Duomo cittadino è possibile ammirare il capitello del miracolo di San Paolo. Il masso gemello sulla costiera ionica messinese ricorda l’approdo dell’apostolo e la successiva sua predicazione in quel di Briga Marina vicino alla chiesetta ora restaurata e alla “cala”che portano il suo nome. (ndr) .

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